La Murgia

La Murgia pugliese è caratterizzata da un altopiano carsico che si estende nell’area centrale della regione dalla provincia di Barletta-Andria-Trani sino alle provincie di Taranto e Brindisi. L’altopiano è caratterizzato da altitudini modeste (Torre Disperata 686 m s.l.m.) e da un paesaggio plasmato dalla millenaria presenza dell’uomo. Il carsismo è il fenomeno geomorfologico preponderante della Murgia, con spettacolari formazioni ipogee e forme generate dal carsismo epigeo. L’habitat oggi più caratteristico e diffuso della Murgia, in particolare nei settori riferibili all’Alta Murgia (porzione  nord occidentale dell’altopiano), è rappresentato da formazioni steppiche vegetanti su terreni poveri e secchi con abbondanza di roccia affiorante, intervallati di tanto in tanto da formazioni a macchia mediterranea, garighe, stagni temporanei mediterranei e pareti rocciose.
In tempi più moderni il millenario equilibrio tra le antiche attività umane e gli ecosistemi naturali è stato spezzato  dall’espansione delle moderne attività antropiche. Un tempo molto diffusi, i boschi di querce oggi sono ridotti a pochi nuclei sparsi ed isolati. La costruzione di un’intricata rete di strade, gli abbandoni di rifiuti anche speciali e pericolosi, il randagismo ecc. hanno fatto il resto.
Agli habitat residui della Murgia è legata una cospicua comunità faunistica tipica degli ambienti caldi e secchi. In particolare, tra gli Uccelli nidificanti spicca la presenza di varie specie di rapaci diurni, come il biancone Circaetus gallicus, il lanario Falco biarmicus e il grillaio Falco naumanni, tutte specie di estrema rilevanza conservazionistica, o di rapaci notturni come il gufo comune Asio otus e il raro gufo reale Bubo bubo. Altre specie che caratterizzano fortemente l’habitat della Murgia sono: la ghiandaia marina Coracias garrulus, la monachella Oenanthe hispanica, la calandra Melanocorypha calandra e la calandrella Calandrella brachydactyla.
Agli stagni temporanei mediterranei è legato il ciclo biologico di numerose specie di Anfibi, tra i quali i più abbondanti risultano essere il rospo comune Bufo bufo, il rospo smeraldino Bufo viridis e il tritone italico Lissotriton italicus. Presso questi habitat è anche facile incontrare la biscia dal collare Natrix natrix mentre le aree più secche sono frequentate dal cervone Elaphe quatuorlineata, dal colubro leopardino Zamenis situla e dal biacco Hierophis viridiflavus.
Le numerose cavità carsiche favoriscono la presenza di specie di chirotteri (pipistrelli) ormai rare come il ferro di cavallo maggiore Rhinolophus ferrumequinum, e il ferro di cavallo minore Rhinolophus hipposideros, mentre altri mammiferi caratteristici della Murgia sono: la volpe Vulpes vulpes, la donnola Mustela nivalis, la faina Martes foina, e il tasso Meles meles. Da segnalare anche la recente ricolonizzazione da parte del lupo Canis lupus.

 

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