Crostacei


I crostacei costituiscono un Subphylum degli artropodi e comprendono quasi esclusivamente animali marini (anche se non mancano specie di acqua dolce ed alcune terrestri), tanto da essere definiti da Lameere «insetti del mare». I crostacei si distinguono dagli altri artropodi per avere due paia di antenne e respirazione tracheale;  sono caratterizzati da appendici in numero, forma e funzione molto variabile (es: zampe per la locomozione, trachee per la respirazione, “chele” per la difesa ecc.). Questo gruppo zoologico è molto eterogeneo, annoverando animali mobili, fissi al substrato, microscopici o di grandi dimensioni; la sistematica del gruppo è ancora oggetto di studio, ma classicamente vengono suddivisi in entomostraci (crostacei inferiori) e malacostraci (crostacei superirori), a questi ultimi appartengono i più noti rappresentanti (gamberi, granchi e paguri) inclusi per la maggior parte nell’ordine dei decapodi.

 

Echinodermi

Gli echinodermi sono un Phylum di animali marini Il cui nome deriva dal fatto che essi spesso sono ricoperti da aculei e piastre calcaree; «Echinoderma» infatti deriva dal greco ekhinòs (spina, aculeo)  e dèrma (pelle). Sono note circa 6.000 specie viventi che comprendono ricci di mare, stelle marine e oloturie (cetrioli di mare) ma anche animali che assomigliano per struttura esterna a piante (giglio di mare). La struttura anatomica degli echinodermi è in genere globosa o, comunque, si sviluppa all’interno di una circonferenza ideale. Anche questi animali, grazie alla presenza di placche e spicole calcaree all’interno del derma, hanno dato origine a numerose forme fossili. Gli echinodermi sono considerati strettamente affini a cordati ed emicordati e, quindi, gli «antenati» dei vertebrati (pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi).

 

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