Molluschi, i dominatori dei mari


I molluschi costituiscono il secondo Phylum del regno animale per numero di specie dopo gli artropodi, con oltre 110.000 specie note. Sono animali molto antichi sviluppatisi in mare ma, alcune specie appartenenti a bivalvi e gasteropodi hanno conquistato anche le acque dolci e le terre emerse. L'etimologia del termine si deve al latino mollis ("molle"), in quanto essi non possiedono endoscheletro, ma un corpo muscoloso ed una particolare struttura rigida di supporto detta conchiglia. Quest’ultima è sviluppatissima in alcuni gruppi (es: lumache d’acqua e di terra) mentre può essere ridotta, interna (seppie) o addirittura assente (es: limacce, polpi). L’enorme variabilità di forme ancora viventi sono solo una parte di quella che doveva essere la diversità di Molluschi viventi durante le diverse ere geologiche. Grazie alla loro conchiglia calcarea che li protegge in vita, la maggioranza dei molluschi ha lasciato testimonianze fossili piuttosto evidenti e numerose. Nonostante ciò, le origini evolutive dei molluschi sono ancora poco chiare; si ritiene che il Phylum si sia evoluto da un antenato comune degli anellidi (es: lombrichi) dai quali si sarebbero distinti circa 600 milioni di anni fa.
È difficile descrivere in generale la struttura anatomica dei molluschi, date le numerose modificazioni che sono intervenute nel corso del tempo all'interno del Phylum a cambiarne la morfologia generale. Appartengono infatti ai molluschi, animali dall’aspetto estremamente differente quali ostriche e vongole, lumache e limacce, polpi, calamari e seppie, ecc. L’uomo è sempre stato affascinato da forme e colori di questi animali tanto da collezionarne le conchiglie ed utilizzarle per scopi ornamentali, inoltre molte specie sono commestibili, e vengono consumate in tutto il globo.

 

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